Contratto a canone concordato: cos’è, come si calcola e perché conviene davvero ✨
- info7203270
- 9 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Canone concordato spiegato semplice (senza mal di testa)
“Devo affittare casa, ma che cos’è un contratto a canone concordato?”
Se te lo sei chiesto anche tu, sei in ottima compagnia. Il canone concordato è uno dei contratti più nominati…e allo stesso tempo uno dei meno capiti.
Spesso spaventa, perché sembra complicato. In realtà, se spiegato bene, è uno strumento molto intelligente, soprattutto per chi vuole affittare con serenità 😊
Cos’è il contratto a canone concordato 🏠
Il contratto a canone concordato è una tipologia di contratto di locazione in cui:
il canone non viene deciso liberamente
l’importo dell’affitto è stabilito seguendo accordi territoriali
questi accordi sono definiti dai sindacati dei proprietari e degli inquilini, in collaborazione con i Comuni
Tradotto in modo semplice 👇👉 il prezzo dell’affitto non lo inventi tu,👉 ma lo calcoli seguendo regole precise legate al territorio.
Ma quindi il Comune decide l’affitto? 🤔
No, niente panico.
Il Comune non sceglie il prezzo al posto tuo e non ti impone una cifra a caso.Quello che fa è approvare degli accordi territoriali, che stabiliscono:
fasce di canone minimo e massimo
in base alla zona
alla tipologia dell’immobile
alle sue caratteristiche
Il canone concordato, quindi, si calcola, non si subisce.
Come si definisce concretamente il canone concordato 📐
Ecco il punto chiave, spiegato bene.
Per definire il canone concordato si valutano diversi elementi, tra cui:
zona in cui si trova l’immobile
metratura
stato di manutenzione
presenza o meno di balconi, ascensore, box, cantina
caratteristiche dell’edificio
A ogni elemento viene attribuito un valore, che porta a un canone finale compreso in una fascia stabilita dagli accordi locali.
👉 Risultato:
un affitto coerente con il mercato
sostenibile per l’inquilino
fiscalmente vantaggioso per il proprietario
Dov’è la vera convenienza del canone concordato 💰
La domanda che tutti fanno è una sola:
“Ok, ma a me proprietario cosa conviene?”
La risposta è chiara:👉 le agevolazioni fiscali.
E non sono poche.
Tutti i vantaggi fiscali del canone concordato ✅
Chi sceglie il contratto a canone concordato può beneficiare di:
riduzione del 30% della base imponibile IRPEF
riduzione dell’imposta di registro
riduzione di IMU e TASI
Già così, il carico fiscale è decisamente più leggero rispetto al canone libero.
Cedolare secca al 10%: il vero punto forte ⭐
Ma c’è un vantaggio che fa davvero la differenza.
Se sul canone concordato si sceglie la cedolare secca:
👉 l’imposta da pagare è solo del 10%
Un’enorme differenza rispetto:
al 21% del canone libero
alla tassazione IRPEF ordinaria
Ecco perché molti proprietari scoprono che:💡 anche con un affitto più basso, il guadagno netto può essere ottimo.
Perché il canone concordato sembra complicato 😵💫
Contratti, percentuali, agevolazioni, accordi territoriali…è normale pensare:
“Ammazza, ma perché è tutto così complicato?”
La verità è semplice:👉 non è complicato, è tecnico.
E le cose tecniche vanno spiegate e gestite da chi lo fa ogni giorno.
Affittare bene significa scegliere bene 🤝
Tra:
canone libero
canone concordato
cedolare secca
tassazione ordinaria
non esiste una scelta “giusta per tutti”.Esiste la scelta giusta per quel proprietario e per quell’immobile.
Ed è qui che la consulenza fa davvero la differenza.
Conclusione 🌿
Il contratto a canone concordato non è un limite,ma un’opportunità.
Se ben gestito:
tutela il proprietario
rende l’affitto sostenibile
riduce le tasse
crea rapporti più sereni
E quando si parla di casa, la serenità non è mai un dettaglio.
📍 Devi affittare un immobile?
Affidati a Sara e Giorgia di Immobiliare Marella 💙Ti aiutiamo a scegliere il contratto più adatto, spiegandoti tutto in modo chiaro, semplice e senza sorprese.

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