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La Genietta spiega

  • Immagine del redattore: Sara Marella
    Sara Marella
  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Domande vere, risposte chiare sul mercato immobiliare
Domande vere, risposte chiare sul mercato immobiliare

Nella rubrica “La Genietta spiega” affrontiamo alcuni dei temi più discussi nel settore immobiliare: norme, contratti, strumenti giuridici e situazioni che spesso generano dubbi tra proprietari, acquirenti e operatori del settore.

L’obiettivo è offrire spiegazioni chiare e approfondite su argomenti che riguardano il mercato immobiliare e che spesso vengono trattati in modo superficiale o confuso.

Si può vendere una casa con abuso edilizio?

Una delle domande più frequenti nel mercato immobiliare riguarda la regolarità urbanistica degli immobili.

Molte persone si chiedono:

“Se un immobile ha un abuso edilizio è comunque possibile venderlo?”

La risposta non è sempre semplice, perché dipende dal tipo di irregolarità e dalla possibilità di regolarizzarla.

Vediamo quindi come funziona davvero.

Cosa si intende per abuso edilizio

Un abuso edilizio si verifica quando un immobile presenta modifiche o opere realizzate senza autorizzazione urbanistica oppure in difformità rispetto ai titoli edilizi rilasciati dal Comune.

Tra gli esempi più comuni troviamo:

  • ampliamenti non autorizzati

  • verande chiuse senza permesso

  • modifiche alla distribuzione interna non dichiarate

  • cambio di destinazione d’uso non autorizzato.

Queste situazioni possono creare problemi nella compravendita.

È possibile vendere un immobile con abuso edilizio?

In linea generale la presenza di un abuso edilizio non impedisce automaticamente la vendita, ma può renderla più complessa.

Infatti è necessario distinguere tra:

Irregolarità sanabili

Sono abusi che possono essere regolarizzati tramite:

  • sanatoria edilizia

  • accertamento di conformità

  • condono edilizio (quando previsto).

In questi casi l’immobile può essere regolarizzato prima della vendita oppure durante la trattativa.

Irregolarità non sanabili

Quando l’abuso non è sanabile la situazione diventa più delicata.

In questi casi possono verificarsi problemi come:

  • difficoltà nell’ottenere un mutuo

  • richiesta di riduzione del prezzo

  • necessità di demolizione delle opere abusive.

Il ruolo della conformità urbanistica nella vendita

Negli ultimi anni la conformità urbanistica e catastale degli immobili è diventata sempre più centrale nelle compravendite.

Prima di vendere un immobile è quindi fondamentale verificare:

  • la corrispondenza tra stato di fatto e planimetria catastale

  • la conformità con i titoli edilizi depositati in Comune

  • la presenza di eventuali abusi.

Questa verifica tecnica consente di evitare problemi durante la trattativa.

Il Metodo Marella: prima la verifica, poi la vendita

Nel Metodo Marella la verifica documentale è sempre uno dei primi passaggi quando si acquisisce un immobile.

Prima di iniziare la commercializzazione analizziamo:

  • documentazione urbanistica

  • planimetrie catastali

  • eventuali difformità.

Questo permette di affrontare eventuali criticità prima di arrivare alla proposta di acquisto, evitando blocchi della trattativa o problemi con il mutuo.

Domande frequenti sugli abusi edilizi

Si può vendere una casa con una veranda abusiva?

Dipende dal tipo di abuso. Se la veranda è sanabile è possibile regolarizzarla prima della vendita oppure durante la trattativa.

Il notaio controlla gli abusi edilizi?

Il notaio verifica la documentazione e le dichiarazioni delle parti, ma le verifiche tecniche urbanistiche vengono normalmente effettuate da un tecnico abilitato.

Una casa con abuso edilizio può ottenere un mutuo?

In molti casi la banca può rifiutare il mutuo se l’immobile presenta irregolarità urbanistiche non sanate.

Conclusione

Gli abusi edilizi sono una delle principali cause di difficoltà nelle compravendite immobiliari.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la situazione urbanistica dell’immobile prima di metterlo in vendita, così da affrontare eventuali problemi con il tempo e gli strumenti giusti.

Sara Marella e Giorgia Triozzi

 


 
 
 

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