Affitto o mutuo: quale conviene davvero?

Affitto o mutuo: quale conviene davvero?
«Ogni mese costa meno l’affitto o il mutuo?»
È una delle domande che ci vengono rivolte più frequentemente.
La risposta della Genietta è semplice: dipende.
Non perché vogliamo evitare di scegliere, ma perché confrontare soltanto il canone di locazione con la rata del mutuo può portare a una decisione sbagliata.
Acquistare e affittare rispondono a esigenze differenti. Per capire quale soluzione sia più adatta bisogna considerare la situazione economica, i progetti familiari e il tempo per cui prevediamo di rimanere nella stessa casa.
La rata del mutuo non è l’unico costo dell’acquisto
«Pago 900 euro di affitto. Con la stessa cifra potrei pagare un mutuo.»
Può essere vero, ma la rata rappresenta soltanto una parte del costo necessario per diventare proprietari.
Prima dell’acquisto bisogna valutare anche:
anticipo non finanziato dalla banca;
imposte;
spese notarili;
eventuale mediazione immobiliare;
perizia e istruttoria bancaria;
assicurazione richiesta per il finanziamento;
costi di trasferimento;
eventuali lavori;
arredamento;
disponibilità economica da conservare per gli imprevisti.
La banca, inoltre, non valuta soltanto il valore della casa.
Esamina reddito, continuità lavorativa, età, altri finanziamenti in corso, composizione familiare, storico dei pagamenti e capacità complessiva di rimborsare il prestito.
Desiderare un mutuo non significa automaticamente poter ottenere l’importo necessario.
Una rata più bassa non significa sempre un mutuo più conveniente
Allungando la durata del finanziamento è possibile ridurre l’importo della rata mensile.
Questo non significa, però, che il mutuo costerà meno.
A parità di capitale e tasso, una durata maggiore comporta generalmente il pagamento di più interessi complessivi.
Per confrontare le offerte non bisogna osservare soltanto il tasso nominale o la rata proposta. È importante esaminare il TAEG, che rappresenta il costo annuo del finanziamento comprendendo interessi e diverse spese accessorie.
Devono essere considerati anche:
tasso fisso o variabile;
durata;
costo complessivo del credito;
modalità di rimborso;
costi assicurativi;
eventuali condizioni collegate;
conseguenze di un ritardo nei pagamenti.
Il documento PIES consente di confrontare in modo più chiaro le condizioni personalizzate proposte dalle banche.
Quando l’affitto può essere la scelta più adatta
Affittare non significa necessariamente “buttare i soldi”.
Il canone permette di utilizzare un’abitazione senza immobilizzare immediatamente una somma elevata e senza assumere un debito di lunga durata.
L’affitto può essere particolarmente adatto quando:
non sappiamo ancora dove vivremo nei prossimi anni;
il lavoro richiede frequenti trasferimenti;
stiamo costruendo la nostra stabilità economica;
non abbiamo ancora accumulato la liquidità necessaria;
desideriamo sperimentare una zona prima di acquistare;
prevediamo un cambiamento familiare;
non vogliamo sostenere manutenzioni straordinarie;
abbiamo bisogno di maggiore flessibilità.
Anche l’affitto, naturalmente, richiede una verifica della sostenibilità economica e può comportare deposito cauzionale, spese condominiali, utenze e costi di trasferimento.
Il vantaggio principale è la flessibilità. Il limite è che, al termine del rapporto, non avremo costruito la proprietà dell’immobile.
Quando il mutuo può essere la scelta più adatta
L’acquisto può risultare coerente quando:
desideriamo rimanere a lungo nella stessa zona;
abbiamo un reddito sufficientemente stabile;
disponiamo dell’anticipo e delle somme necessarie per le spese;
la rata è sostenibile anche lasciando un margine per gli imprevisti;
l’immobile può accompagnare l’evoluzione della famiglia;
vogliamo personalizzare la casa;
intendiamo costruire un patrimonio nel tempo.
Una parte delle somme pagate attraverso il mutuo serve a restituire il capitale finanziato e contribuisce quindi alla costruzione della proprietà.
Ma diventare proprietari significa assumere anche costi e responsabilità:
manutenzione ordinaria e straordinaria;
imposte eventualmente dovute;
lavori condominiali;
assicurazioni;
rischio di variazione della rata nei finanziamenti a tasso variabile;
minore libertà di trasferimento immediato.
Quanto tempo pensi di rimanere in quella casa?
Il fattore tempo è decisivo.
Acquistare un immobile per rivenderlo dopo un periodo molto breve può rendere più difficile recuperare le spese iniziali sostenute.
Se, invece, la casa è compatibile con un progetto di lungo periodo, l’acquisto può assumere un significato economico e familiare differente.
Prima di decidere bisogna domandarsi:
questa casa sarà adatta anche tra cinque o dieci anni?
il quartiere risponde alle nostre esigenze future?
potrebbero cambiare lavoro o composizione familiare?
avremo bisogno di una stanza in più?
l’immobile è facilmente rivendibile o locabile?
riusciremmo a sostenere la rata anche in presenza di imprevisti?
La convenienza non dipende soltanto dal presente.
Dipende da quanto la scelta riesce ad accompagnare la vita futura.
Affitto e mutuo: il confronto corretto
Per confrontare seriamente le due soluzioni è utile preparare due quadri distinti.
Ipotesi affitto
Consideriamo:
canone mensile;
deposito cauzionale;
spese condominiali;
utenze;
eventuali costi di trasloco;
possibili aggiornamenti del canone;
durata prevista della locazione.
Ipotesi acquisto
Consideriamo:
prezzo dell’immobile;
anticipo disponibile;
imposte e spese notarili;
costi del mutuo;
rata mensile;
durata e interessi complessivi;
spese condominiali;
manutenzioni;
eventuali lavori iniziali;
riserva economica per gli imprevisti.
Solo dopo aver ricostruito entrambi gli scenari possiamo effettuare un confronto attendibile.
La sostenibilità viene prima della proprietà
Una casa non dovrebbe assorbire tutte le risorse della famiglia.
Oltre alla rata devono rimanere somme sufficienti per le spese ordinarie, gli imprevisti, i figli, la salute, il tempo libero e gli altri progetti personali.
Una rata approvata dalla banca non è automaticamente la rata più adatta alla nostra vita.
La Banca d’Italia indica, come criterio orientativo generale, che una rata è normalmente considerata sostenibile quando non supera circa il 30% delle entrate familiari. La valutazione concreta deve però considerare anche le altre spese e gli eventuali debiti già esistenti.
Non esiste una risposta uguale per tutti
L’affitto non è sempre denaro sprecato.
Il mutuo non è sempre un investimento conveniente.
La scelta corretta è quella compatibile con:
reddito;
risparmi;
stabilità lavorativa;
esigenze della famiglia;
durata del progetto abitativo;
caratteristiche dell’immobile;
propensione al rischio;
libertà che vogliamo mantenere.
Con il Metodo Marella® partiamo dalle persone prima ancora che dalle case.
Analizziamo le esigenze, verifichiamo il progetto di acquisto e, quando serve un finanziamento, coordiniamo il confronto con professionisti del credito.
Perché la domanda non è semplicemente: «Meglio affitto o mutuo?»
La domanda corretta è: quale scelta è sostenibile e adatta alla mia vita?
Immobiliare Marella S.r.l.Da trent’anni, al fianco delle famiglie di Roma.Via di Selva Candida 49 – Roma06 61560000immobiliaremarella.it




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