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Cosa non fare quando visiti una casa in vendita

Immagine del redattore: Marella Immobiliare
Marella Immobiliare
28 set
Tempo di lettura: 4 min

Visitare una casa non significa soltanto controllare il numero delle stanze, affacciarsi dal balcone e immaginare dove sistemare il divano.

È il momento in cui dobbiamo capire se quell’immobile può davvero rispondere alle nostre esigenze.

Eppure, durante le visite, può capitare di lasciarsi distrarre, comportarsi con poca attenzione o formulare giudizi che non aiutano a valutare correttamente la proprietà.

Quali sono, quindi, gli errori da evitare?

Ce lo spiega la Genietta.

Non confondere la casa con il suo arredamento

«Quel divano è terribile.»

«Questa cucina non mi piace.»

«Io avrei scelto un altro colore.»

Il primo errore è giudicare una casa sulla base dell’arredamento, dei colori o dello stile scelto da chi la abita.

Nella maggior parte dei casi mobili, tende, quadri e oggetti personali non faranno parte della compravendita.

Durante la visita bisogna allenarsi a osservare ciò che rimarrà:

  • distribuzione degli ambienti;

  • dimensioni delle stanze;

  • luminosità;

  • esposizione;

  • affacci;

  • stato degli infissi;

  • condizioni degli impianti;

  • spazi esterni;

  • possibilità di modificare la disposizione interna.

Un arredamento lontano dai nostri gusti può condizionare la prima impressione, ma non deve impedirci di riconoscere il potenziale dell’immobile.

Non criticare la casa davanti al proprietario

Esprimere le proprie perplessità è legittimo. Farlo in modo offensivo o sprezzante non è utile.

Quella che stiamo visitando potrebbe essere la casa in cui il proprietario ha vissuto per molti anni, cresciuto i figli o custodito ricordi importanti.

Frasi come «è tutto da buttare» oppure «qui non vivrei mai» non migliorano la nostra capacità di negoziare. Al contrario, possono irrigidire il rapporto con il venditore e rendere più difficile una futura trattativa.

Le osservazioni tecniche devono essere comunicate all’agente immobiliare con chiarezza e rispetto.

Se un ambiente non funziona per noi, possiamo semplicemente spiegare perché. Non è necessario svalutare la casa o le scelte di chi la abita.

Non comportarti come se fossi già a casa tua

Aprire armadi, cassetti, frigoriferi o contenitori personali senza autorizzazione non serve a valutare l’immobile e invade la riservatezza di chi lo occupa.

È invece corretto verificare, con il consenso del proprietario o dell’agente:

  • finestre e persiane;

  • porte interne;

  • stato degli infissi;

  • spazi di cantine e ripostigli;

  • accesso agli ambienti compresi nella vendita;

  • funzionamento degli elementi che è possibile controllare durante la visita.

Anche per utilizzare il bagno, fotografare gli ambienti o realizzare un video è opportuno chiedere prima il permesso.

Entrare in una proprietà privata richiede attenzione, anche quando quella casa è in vendita.

Non limitarti a guardare l’aspetto estetico

Una casa appena tinteggiata può apparire perfetta. Una casa abitata o da ristrutturare può sembrare meno interessante.

Ma la prima impressione non racconta tutto.

Durante la visita bisogna osservare anche:

  • eventuali tracce di umidità;

  • crepe o segni sulle pareti;

  • stato dei pavimenti;

  • qualità e tenuta degli infissi;

  • rumorosità interna ed esterna;

  • esposizione e luce naturale;

  • disposizione degli impianti;

  • parti comuni del fabbricato;

  • accessibilità dell’immobile;

  • condizioni di balconi, terrazzi e giardini.

Questo non significa trasformare la visita in una perizia tecnica. Significa raccogliere gli elementi necessari per decidere se approfondire.

Quando l’interesse diventa concreto, le verifiche documentali e tecniche devono essere svolte con i professionisti competenti.

Non fare soltanto domande sul prezzo

Il prezzo è importante, ma non è l’unico elemento da conoscere.

Prima di formulare una proposta è utile chiedere:

  • a quanto ammontano le spese condominiali;

  • se sono stati deliberati lavori straordinari;

  • quale sia la situazione degli impianti;

  • quando sia disponibile l’immobile;

  • se esistano pertinenze comprese nella vendita;

  • quali beni rimarranno nella casa;

  • quale sia la provenienza dell’immobile;

  • se la documentazione urbanistica e catastale sia stata controllata;

  • quale sia la classe energetica;

  • se vi siano vincoli o situazioni da approfondire.

Una visita efficace non serve a ottenere immediatamente tutte le risposte, ma a individuare le domande giuste.

Non iniziare una trattativa durante la visita

Dire davanti al proprietario «offro molto meno» oppure avviare una negoziazione mentre si stanno ancora osservando gli ambienti raramente è una buona strategia.

Prima di parlare di prezzo occorre:

  1. completare la visita;

  2. chiarire gli elementi essenziali;

  3. valutare eventuali lavori;

  4. verificare la sostenibilità economica dell’acquisto;

  5. esaminare la documentazione disponibile;

  6. formulare una proposta completa e comprensibile.

Il prezzo non è l’unica condizione di una proposta.

Contano anche tempi di pagamento, eventuale mutuo, consegna dell’immobile, beni compresi, scadenze e garanzie richieste.

La trattativa deve quindi essere preparata, non improvvisata in corridoio.

Non nascondere le tue reali esigenze

A volte chi visita una casa evita di spiegare ciò che sta cercando per paura di essere condizionato dall’agente immobiliare.

In realtà, conoscere le necessità dell’acquirente ci permette di capire se l’immobile sia davvero adatto.

Numero dei componenti della famiglia, presenza di animali, esigenza di un ascensore, vicinanza ai mezzi pubblici, necessità di lavorare da casa, tempi del trasferimento e disponibilità economica sono informazioni utili.

Non servono a convincere qualcuno ad acquistare.

Servono a evitare visite inutili e a concentrare la ricerca sulle case compatibili con la vita reale della famiglia.

Non visitare una casa senza aver chiarito il budget

Prima di innamorarsi di un immobile è opportuno comprendere quale spesa sia realmente sostenibile.

Se l’acquisto dipende da un mutuo, una valutazione preventiva della capacità finanziaria permette di conoscere:

  • l’importo indicativamente finanziabile;

  • la rata sostenibile;

  • la liquidità necessaria;

  • le spese accessorie all’acquisto;

  • i tempi richiesti dalla banca.

Oltre al prezzo della casa bisogna considerare imposte, notaio, eventuale mediazione, costi del finanziamento e possibili lavori.

Visitare immobili fuori budget rischia di far perdere tempo e di rendere meno lucida la scelta.

Non andartene senza lasciare un riscontro

Anche quando una casa non è quella giusta, spiegare il motivo è utile.

Forse gli ambienti sono troppo piccoli. Forse manca l’ascensore. Forse la zona non risponde alle esigenze della famiglia oppure il costo complessivo supera il budget.

Un riscontro chiaro permette all’agente immobiliare di affinare la ricerca e proporre immobili più adatti.

Dire semplicemente «ci penso» non aiuta nessuno, soprattutto quando abbiamo già compreso che quella casa non fa per noi.

Una buona visita comincia prima di entrare

Nel Metodo Marella® cerchiamo di preparare ogni appuntamento raccogliendo preventivamente le esigenze dell’acquirente e fornendo le prime informazioni utili sull’immobile.

Durante la visita accompagniamo le persone nell’osservazione degli spazi, rispondiamo alle domande e annotiamo gli aspetti che richiedono un successivo approfondimento.

Non chiediamo di decidere in pochi minuti.

Chiediamo di guardare la casa con attenzione, rispetto e concretezza.

Perché visitare bene un immobile significa andare oltre il colore delle pareti e capire se quello spazio può diventare il luogo giusto in cui costruire la propria vita.

Immobiliare Marella S.r.l.Da trent’anni, al fianco delle famiglie di Roma.Via di Selva Candida 49 – Roma06 61560000immobiliaremarella.it

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